Recuperati gli ultimi naufraghi dalla Costa Crociere all'Isola del Giglio

Roma, 14 gennaio, ore 7,52 - Dalla nostra inviata Ilaria Pascali: "Ecco come si presenta alle prime luci dell'alba la nave Concordia inclinatasi di ben 90 gradi sul fianco di fronte all'Isola del Giglio, questo colosso del mare ferito sul suo fianco che piano piano si sta inabissando. Possiamo dire che abbiamo vissuto il Titanic del 2012 (l'anno è bisestile!). Ancora vi è un bilancio provvisorio delle vittime che è salito a tre e 14 feriti gravi. Ora la Capitaneria di Porto e la Guardia Costiera hanno predisposto una nave che ci sta portanto in questo momento a Porto S. Stefano e da lì i passeggeri della sfortunata nave potranno fare ritorno alle loro case. Sulla nave vi erano molti stranieri, tre cui tedeschi e francesi. Si parla insistentemente di errore umano, è stata sbagliata la rotta di sette miglia e quindi la nave si è trovata nelle prossimità dell'Isola del Giglio e si è incagliata sui bassi fondali rocciosi procurandosi un grande squarcio alla chiglia che ha imbarcato immediatamente acqua, subito l'inclinazione e tutto quello che ne è conseguito. Non possiamo non ringraziare il parroco della Chiesa dell'Isola del Giglio che ci ha accolto dando un tetto dove ripararci e stare al coperto vista la notte molto fredda e limpida. Ci saranno delle responsabilità da appurare, dei risarcimenti da chiedere, ma nulla di fronte alle vite perdute, al dolore dei feriti ed al recupero dei dispersi, mentre si era tutti insieme felici e spensierati per godere di una meritata vacanza e per molti passeggeri anche un momento di lavoro da affrontare per un nuovo futuro! Però possiamo dire ora grazie a Dio stiamo tornando a casa sani e salvi!"
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