Giunta alla 10^ edizione il Premio Gaj Tachè in onore del bimbo morto 30 anni fa alla Sinagoga di Roma
Roma, 1 febbraio – E’ giunto alla decima edizione il premio dedicato a Gaj Taché, il bambino ucciso il 9 ottobre 1982 davanti alla Sinagoga di Roma da un commando palestinese. Per celebrare il trentennale di questo avvenimento, su iniziativa dell’Assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale, Gianluigi De Palo, quest’anno il Progetto Premio Stefano Gaj Tachè – L’amico dei bambini propone ai giovanissimi studenti delle 35 classi di quarta elementare che partecipano al progetto di riflettere su l’altro e l’inclusione. I bambini sceglieranno tra due libri di narrativa, due volumi illustrati e due video di cartoni animati, selezionati da un’apposita commissione, quelli che meglio rappresentano ai loro occhi il tema proposto. Il progetto della X edizione, ‘Narrare storie per capire gli altri’, è stato illustrato negli interventi di Gabriel Levi, Docente di Psichiatria Infantile, Università di Roma la Sapienza e Emilio Baccarini, Docente di Filosofia Morale, Università di Roma Tor Vergata. (leggi tutto)
“Cresce attorno a noi, in questa città, una società sempre più variegata, che pone anche agli occhi dei bambini il confronto con culture, lingue, religioni”. – commenta l’assessore De Palo – “Credo fortemente nel valore dell’integrazione e nel ruolo che la scuola può avere, anche attraverso iniziative come quella che lanciamo oggi, per favorire un approccio positivo, libero e accogliente a chi è diverso da noi. Immedesimarci nell’altro è già comprenderlo e, in qualche modo, sentirlo meno lontano”. E conclude “Dal tipo di approccio educativo che viene fornito oggi ai nostri bambini, infatti, dipenderà ciò loro saranno una volta diventati grandi”.
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