Finalmente abolita la produzione di certificati per la Pubblica Amministrazione
Roma, 6 gennaio – Il nuovo anno porta con sé una grossa novità sul terreno amministrativo: in base alla legge n. 183 del 12 novembre 2011, dal 1° gennaio 2012 il cittadino che si rivolge ad una pubblica amministrazione non deve più presentare certificazioni rilasciate dalla stessa PA – e quindi niente più certificati anagrafici e di stato civile – ma solo autocertificazioni. E la regola vale anche per le società che gestiscono pubblici servizi, come a Roma quelle del “gruppo Roma Capitale” (Acea, Ama, Agenzia Mobilità ecc.). (leggi tutto)
Le autocertificazioni si fanno con una semplice e gratuita dichiarazione, da scrivere direttamente davanti al funzionario pubblico oppure prima, allegando la fotocopia di un documento d’identità valido. La legge al riguardo è chiara: gli uffici pubblici, compresi i gestori di pubblici servizi, d’ora in poi non possono chiedere certificati ai cittadini. E i certificati eventualmente prodotti per errore ad un ufficio pubblico sono automaticamente nulli. Facciamo qui un esempio rilevante: gli anziani che vanno all'Agenzia della Mobilità per chiedere la Card Over 70 (tessera circolazione gratuita sui mezzi pubblici) non devono più portare il certificato di stato civile, ma autocertificare il proprio stato civile allo sportello dell'Agenzia. I tradizionali certificati rilasciati dalla PA, compresi quelli anagrafici e di stato civile, restano validi e utilizzabili esclusivamente nei rapporti tra privati (esempio: la banca che chiede lo stato civile o lo stato di famiglia a un cliente). Possono pertanto essere in bollo o in carta libera a seconda della richiesta da parte del privato.
bm per informazioni: www.comune.roma.it
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