L'Italia partner strategico per la Serbia per l'integrazione europea
Roma, 13 novembre - “Stiamo lavorando” affinché il Consiglio europeo del 9 dicembre prossimo decida per la Serbia lo “status di candidato”: per l’Italia “ è estremamente importante il prosieguo del cammino europeo della Serbia verso l’Unione Europea’’. Lo ha detto in un’intervista al quotidiano serbo ‘’Vecernje Novosti’’, l’Ambasciatore a Belgrado, Armando Varricchio che ha ricordato come l’Italia non abbia “nessuna intenzione di voltare le spalle” ai Balcani, nonostante “le oggettive difficoltà anche economiche” a livello nazionale, europeo, internazionale: “gli investitori italiani non abbandoneranno la Serbia”, ha sottolineato l’Ambasciatore. L’Italia è il primo partner commerciale della Serbia. Nei primi nove mesi dell’anno l’interscambio ha raggiunto i 2 miliardi di dollari, registrando una crescita del 25% rispetto allo stesso periodo del 2010. Operano in Serbia più di 500 imprese italiane, nelle quali lavorano 20.000 persone. (leggi tutto)
“Il mio messaggio al Presidente Tadic – afferma l’Ambasciatore -ed ai nostri amici serbi è che tutto ciò conferma la scelta strategica ed il partenariato che abbiamo con la Serbia”. Dai contatti che continuiamo ad avere” gli altri Paesi europei non hanno manifestato “contrarietà” all’integrazione europea della regione mentre “è necessario, nell’ambito del dialogo, arrivare ad una soluzione della questione kosovara e bisognerà discutere anche del Nord: l’obiettivo comune dell’Ue èassicurare una vita migliore ai serbi del nord non un loro esodo”. Secondo l’Ambasciatore “gli interessi dei serbi in Kosovo devono essere rispettati e tutelati. La mancanza della presenza tradizionale dei serbi in Kosovo sarebbe una grande perdita sia culturale che storica. Come Paese fondatore dell’Unione Europea, che si basa sui principi di diversità, non possiamo accettare una cosa del genere”.
bm per informazioni: www.esteri.it
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